BAITA HAUSLER SAM DAL LAGO DI CAREZZA
4 Luglio 2025
Riprendiamo il nostro
viaggio e ci portiamo verso l’ultima destinazione di questa meravigliosa
settimana. Il Lago di Carezza, un luogo che sembra uscito da un sogno,
incastonato tra boschi di abeti e leggende dolomitiche.
Ogni tappa è più di una destinazione – è un frammento di libertà, una
pagina scritta con panorami e silenzi.
Iniziamo la nostra escursione dal grande
parcheggio, che si trova un po’ più in alto rispetto al lago, vicino agli
impianti di risalita Paolina.
Seguendo fin da subito le chiare indicazioni ci si
incammina dapprima su strada asfaltata per poi prendere un sentierino che,
prevalentemente in continua discesa, porta ad un ponte sospeso. Una volta attraversato
ci si trova al grande parcheggio proprio vicino al lago.
Si passa un sottopassaggio ed in breve ecco
comparire il magnifico Lago di Carezza (mt 1519) – o Karersee in tedesco -
incastonato tra i boschi di abeti rossi e le maestose vette del Latemar. Le sue
acque cristalline, che variano dal verde smeraldo al turchese intenso,
riflettono il cielo e le montagne come uno specchio incantato. Non a caso viene
chiamato anche Lago Arcobaleno per via delle incredibili sfumature che lo
attraversano a seconda della luce del giorno.
Tenendo la destra si comincia a passeggiare lungo il suo perimetro. Passeggiare lungo quel sentiero è come sfogliare le pagine di una leggenda: si narra che nelle sue profondità vivesse la ninfa Ondina, e che lo stregone Masarè, innamorato di lei, creò un arcobaleno per conquistarla. Quando il piano fallì, gettò i frammenti nel lago – e da allora, si dice, quei colori vivono nell’acqua.
Si prosegue fino a trovare un bivio dal quale si
abbandona il lago e si tiene la destra seguendo le indicazioni per la Baita
Häusler Sam.
Il sentiero inizialmente costeggia la strada per
poi tuffarsi in un bosco di abeti.
Continuando in modo praticamente pianeggiante e dopo un bel pó di chilometri si sbuca dal bosco trovandosi immersi tra verdi prati.
La strada continua adesso in leggerissima salita fino ad arrivare ad un bivio dal quale bisogna tenere decisamente la destra.
Un primo tratto in discesa per poi ricominciare a salire fino all’ultima deviazione che fa svoltare a sinistra. In breve si sarà arrivati alla Baita Häusler Sam (mt 1565), immersa tra verdi prati dove si respira un’aria di pace e tranquillità.
Continuando in modo praticamente pianeggiante e dopo un bel pó di chilometri si sbuca dal bosco trovandosi immersi tra verdi prati.
La strada continua adesso in leggerissima salita fino ad arrivare ad un bivio dal quale bisogna tenere decisamente la destra.
Un primo tratto in discesa per poi ricominciare a salire fino all’ultima deviazione che fa svoltare a sinistra. In breve si sarà arrivati alla Baita Häusler Sam (mt 1565), immersa tra verdi prati dove si respira un’aria di pace e tranquillità.
Dopo aver gustato dei
buoni piatti della baita ci si può rilassare in uno dei tanti sdraio che si
trovano difronte, mentre i bambini possono correre liberi e spensierati tra i
verdi prati potendo ammirare anche degli animali.
Il ritorno avviene sullo stesso sentiero di
andata.
L’escursione non è difficoltosa per via del
dislivello, da non sottovalutare invece per la lunghezza.
Dislivello: mt 245 (mt 150 dal parcheggio vicino al lago)
Lunghezza del percorso: km 16,6 tra andata e ritorno (km 14 dal parcheggio vicino al lago)
Tempo di percorrenza: 20 minuti per il Lago di Carezza, 1 ora e 30 minuti per la Baita Hausler Sam
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 29, Schlern – Rosengarten – Sciliar – Catinaccio - Latemar
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