Bivacco Col dei Gai e Monte Cimone con i bambini nelle Prealpi Venete un'esperienza unica con notte in tenda | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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BIVACCO COL DEI GAI E MONTE CIMONE
Due giorni di trekking nelle Prealpi Venete con notte in tenda vicino al Bivacco Col dei Gai, questa è stata la nostra prima esperienza in tenda, l’inizio di un modo diverso di andare in montagna.
Dopo mesi di preparazione per essere pronti con tutta l’attrezzatura siamo riusciti finalmente a partire.
In macchina si deve arrivare a Revine Lago un comune della provincia di Treviso, noto per la presenza di due laghi (di Lago e di Santa Maria), mete turistiche abbastanza frequentate, i quali laghi si potranno ammirare dall’alto lungo questa escursione.
Da qui poi bisogna seguire una stretta stradina costantemente in salita fino ad arrivare a Pian delle Femene (mt 1140), valico che mette in comunicazione i comuni di Limana in provincia di Belluno e Revine Lago in provincia di Treviso; dove si trova il Rifugio Alpino Pian delle Femene e vicino al quale nei vari spazi disponibili, si può lasciare la macchina.
Presi gli zaini, in questo caso molto più grandi e pesanti del solito, ci incamminiamo verso la località La Posa, seguendo la strada asfaltata che per un bel tratto prosegue in discesa, fino ad arrivare al punto in cui si apre uno splendido panorama verso i Laghi di Revine. Da qui, proseguendo sempre su strada asfaltata, ma questa volta in falsopiano dopo circa km 1,5 arriviamo alla località La Posa, punto dove partono anche con i parapendii.

Noi eravamo partiti nel primissimo pomeriggio ed essendo presto, al posto di dirigerci direttamente verso il bivacco abbiamo deciso di fare un giro più lungo passando per Punta Calderol, quindi dalla località La Posa seguiamo le indicazioni per Busa Tedesca.
Procediamo su una stradina sterrata, che non solo inizia in leggera discesa ma sarà sempre così alternando tratti di sterrato con tratti di asfalto, fino ad arrivare al punto più basso di questo giro a quota mt 866, dove ci troviamo davanti ad un bivio, dal quale teniamo tutto a sinistra, incamminandoci su una strada sterrata che seguiremo solo per un centinaio di metri, perché subito dopo dovremo fare un’altra svolta verso sinistra seguendo le indicazioni, che si vedono solo dopo aver imboccato il sentiero, per Monte Cimone.
La pacchia da adesso è finita, perché ci aspetta una tosta salita, resa ancora più faticosa dal peso degli zaini, che ci farà riprendere quota fino ad arrivare a Punta Calderol.
Da qui, la salita continua, ma si addolcisce trovando anche dei tratti dove poter riprendere fiato, fino all’ultimo strappo finale che ci porterà al Bivacco Col dei Gai. Purtroppo le indicazioni lungo tutto il percorso risultano essere molto scarse se non inesistenti, quindi bisogna prestare attenzione perché la svolta per il Bivacco Col dei Gai non è segnalata, si vedrà solo lungo il sentiero che state per percorrere, un altro che taglia verso sinistra. Avendo il GPS acceso e guardando la mappa su un’applicazione del telefono, abbiamo visto che il bivacco proprio in quel punto si trovava sopra di noi.
Ormai sono quasi le 19, sistemiamo le tende, ci prepariamo da mangiare e una volta arrivato il buio dove tutto è reso più magico dalle luci dell’abitato in lontananza, andiamo a dormire.

Il giorno dopo, fatta colazione e sistemato il tutto, riprendiamo il nostro cammino, non torneremo dal sentiero di andata ma proseguiamo verso il Monte Cimone. Da dietro il bivacco parte proprio una traccia, che con irta salita porta in breve tempo in cima al monte.
Da qui, seguiamo verso sinistra, l’unica traccia evidente e cominciamo a scendere, fino ad arrivare ad un bivio, dal quale teniamo ancora la sinistra seguendo le indicazioni per il sentiero E7.
Procedendo in ripida discesa, riusciamo a  scorgere in lontananza il monumento sito in località La Posa, dal quale eravamo arrivati il giorno prima.
Terminato il tratto in discesa, continuiamo su una comoda strada sterrata in leggerissima salita, fino ad arrivare a La Posa.
Da lì, ripercorrendo lo stesso sentiero del giorno prima torniamo alla macchina.
Un giro ad anello molto bello, poco impegnativo, dove l’unica nota negativa come dicevo prima è la segnaletica molto scarsa ed in alcuni tratti praticamente inesistente.
Dislivello: mt 580
Lunghezza del percorso: km 14,7 tutto il giro (la maggior parte fatta il primo giorno per arrivare al bivacco)
Tempo di percorrenza: 3 ore per arrivare al Bivacco Col dei Gai, 1 ora per tornare alla località La Posa, circa un’altra oretta per tornare a Pian delle Femene;
Acqua: NO
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 68, Prealpi Trevigiane e Bellunesi M. Cesen – Col Visentin
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