Giro dei Cinque Laghi, passando per diversi laghi con vista sulle Dolomiti di Madonna di Campiglio | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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GIRO DEI CINQUE LAGHI
12 Luglio 2020
Oggi facciamo un bellissimo giro che andrà a toccare diversi laghi con vista sulle Dolomiti di Madonna di Campiglio.
Ed è proprio dal centro di Madonna di Campiglio (mt 1520) che partiamo.
Per agevolarci prendiamo la funivia 5 Laghi che ci porta in quota (mt 2059) per partire per la nostra escursione: giro dei cinque laghi.
Costo dei biglietti della funivia: euro 9,50 adulto solo andata, euro 6,90 junior solo andata e bambini fino ai 6 anni gratis.
All'arrivo a monte della funivia troviamo il Rifugio 5 Laghi ed il sentiero 232, con indicazione Giro dei Cinque Laghi, parte proprio da dietro il rifugio. La partenza sembra quasi voler dire “ma dove sto andando” e invece appena girato l’angolo si comincia un po’ a scendere e si trova subito un tratto in piano un po’ esposto dove troviamo anche del cordino metallico e superato quel tratto si comincia a camminare nel bosco sempre in piano.
Il sentiero continua ad essere abbastanza esposto e si continuano a trovare a tratti cordini metallici. Non bisogna soffrire di vertigini!!!
Continuiamo a camminare in falsopiano intanto davanti a noi si apre un bellissimo paesaggio su ampi spazi verdi e sulle Dolomiti del Brenta. Davanti a noi abbiamo il monte Nambrone e il monte Ritort.
Eccoci arrivati al primo lago che compare come d’incanto; il Lago Ritort (mt 2055) ed al contrario di quello che si può pensare non è piccolo anzi, è molto bello, incastonato nella valle con il suo color verde smeraldo.
Da li si continua su sentiero 232 per i prossimi laghi, ovvero il lago Lambin e il lago Serodoli.
Da adesso la pacchia è finita, si inizia con una tosta salita dove bisogna rompere subito il fiato su un sentiero, non proprio bellissimo, fatto di gradoni con grossi massi.
Più ci si alza di quota e più la vista verso il lago Ritort, che abbiamo appena lasciato, è sempre più bella; impossibile non fermarsi per ammirarlo.
Arrivati ad un certo punto si inizia a camminare sul fianco della montagna tra vari sali e scendi sempre in leggera salita.
Arriviamo così al Lago Lambin (mt 2324), dalle spettacolari acque azzurre che segna la nostra seconda tappa.
Proseguiamo quindi sempre su sentiero 232, in continua salita e poi nuovamente con saliscendi fino ad arrivare ai prossimi Laghi: il Serodoli (mt 2370) e il Lago Gelato (mt 2400).
Fino ad ora il sentiero non è stato per niente agevole, dislivello in salita a parte, il fondo é fatto di grandi massi a scalini, diciamo stancante per le gambe.
Anche se non è ancora mezzogiorno al lago Seridoli ci fermiamo e facciamo un bel picnic.
Il panino non è mai stato così buono come oggi...
Si riparte, e di tutta la gente che c’era, pochissimi faranno il nostro giro in quanto la maggior parte comincerà a scendere dirigendosi verso il lago Nambino.
Noi invece dobbiamo fare il giro più lungo per arrivare fino al lago delle Malghette.
Ora attenzione, i cartelli nei pressi del lago Serodoli non riportano indicazioni per il lago delle Malghette, quindi cosa fare?
Bisogna proseguire per un bel pezzettino sul sentiero 203 con indicazioni Passo Tre Laghi, Pradalago-funivia, Rifugio Pradalago. Il sentiero è in salita e su sentiero per niente facile, fatto di grossi sbalzi di roccia e camminamento su pietraia. Ad un certo punto si troverà un bivio con altre indicazioni. Adesso bisognerà seguire il sentiero 226 trovando le prime indicazioni per Rifugio Lago Malghette.
Si prosegue ancora fino a trovare un altro bivio, dal quale bisognerà seguire il sentiero 226B continuando a seguire le indicazioni per Rifugio Lago Malghette. Come tempistica i cartelli da qui  danno 3 ore quindi organizzatevi in modo da essere lì presto, in modo da avere il pomeriggio per fare la seconda parte dell’escursione.
Il sentiero continua a non essere agevole, ci si arrampica tra le rocce per superare i vari salti e si cammina su petraia. Saprete che state seguendo il sentiero giusto dai segni rossi sulle rocce che però purtroppo quasi mai riportano il numero del sentiero.
Volgendo lo sguardo verso il basso si cominceranno già a notare i laghi sottostanti.
Si arriva così a Bocchetta dei Tre Laghi (mt 2378), proseguiremo sempre su sentiero 226B con indicazioni per Passo dei Tre Laghi fino a trovare un altro incrocio dal quale in poi bisognerà seguire il sentiero 267A, con indicazioni per Rifugio Lago delle Malghette.
Da qui bisogna prestare ancora più attenzione per non sbagliare sentiero in quanto i segnavia sulle rocce sono molto sbiaditi quasi impercettibili.
Arrivati in prossimità dei Tre Laghi si costeggeranno sulla sponda sinistra e li si troveranno ancora indicazioni per il Rifugio Lago Malghette, ormai non manca più tantissimo.
Lasciati alle spalle i laghi, si continuerà a camminare su sentiero in mezzo a prati verdi, passando a volte dei ponticelli e questo fino a quando si comincerà ad intravedere tra i rami degli alberi l’ultimo dei laghi che dovevamo raggiungere.
Ancora un ultimo sforzo. Il sentiero ci porta a fare mezzo giro del lago prima di arrivare al Rifugio Lago delle Malghette (mt 1890). Visto che a parte il Rifugio di partenza questo è l’unico che si troverà lungo tutto il tragitto ci fermiamo per una doverosa sosta.
Adesso non ci resta che cercare di rientrare. Dal lato del rifugio ci sono dei cartelli che indicano Passo Carlo Magno e questa sarà la nostra destinazione; il sentiero da seguire adesso è il 201.
Tranne il primo tratto in discesa poi il sentiero diventa una strada larga e sterrata, fatta di vari sali scendi e si camminerà fino ad arrivare in cima al Passo Carlo Magno.
Da qui, noi abbiamo proseguito a piedi in quanto alloggiavamo li vicino, in alternativa si può prendere il bus che vi riporterà in centro a Madonna di Campiglio.
L’escursione è stata abbastanza lunga ma veramente entusiasmante e posso dire a tratti avventurosa.
Visto il sentiero non sempre agevole per chi lo vuole intraprendere così come fatto da noi, soprattutto se ci sono dei bambini che questi siano abituati a certi tipi di sentiero e soprattutto siano abituati alla fatica.
Dislivello: mt 520 in salita, mt 970 in discesa
Tempo di percorrenza: 20 minuti per il Lago Ritort, 45 minuti per il Lago Lambin, 45 minuti per i Laghi Serodoli e Lago Gelato, 3 ore e 15 minuti per il Lago delle Malghette, circa 1 ora per arrivare al Passo Campo Carlo Magno; quindi circa 6 ore per tutto il giro senza le soste
Lunghezza del percorso: km 16 tutto il giro
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 53, Dolomiti di Brenta
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