Lago del Corlo e il Borgo abbandonato di Fumegai con i bambini respirando la nostalgia di un tempo perduto | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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LAGO DEL CORLO E IL BORGO ABBANDONATO DI FUMEGAI
28 Aprile 2024
Il Lago del Corlo è un bacino artificiale a Rocca, nel comune di Arsiè, ideale per fare un bellissimo e piacevole trekking in mezzo alla natura, un’occasione per scoprire antichi borghi abbandonati, ammirare panorami mozzafiato respirando la nostalgia del tempo perduto.

In macchina bisogna raggiungere la località Rocca di Arsiè, per poi lasciarla, se si è fortunati in quanto i posti non sono moltissimi, nei parcheggi a disposizione vicino al Ponte della Vittoria.
Incamminandosi sulla stradina asfaltata che costeggia il parcheggio si va verso il Ponte della Vittoria che poi bisogna attraversare, un ponte sospeso davvero molto suggestivo, continuando fino ad arrivare ad incrociare una strada.
Da qui, seguendo le indicazioni per Fumegai, un’antico borgo abbandonato, la si attraversa proseguendo su sentierino nel bosco fino ad incrociare nuovamente una strada carrabile dove si trovano altre indicazioni per la Val Carazzagno e Fumegai.
Si tiene la sinistra per continuare su sentiero pianeggiante seguendo il corso del torrente.
Superato un ponte il sentiero diventa una stretta strada asfaltata in continua salita, la quale porta a superare delle case in località Boldi, per poi, continuare fino all’altezza di un tornante, dove si trova un bivio, dal quale bisogna abbandonare la strada e tenere la destra seguendo comunque le chiare indicazioni per Fumegai.
Percorrendo un comodo sentierino nel bosco, dapprima pianeggiante per poi continuare in salita si arriva al Borgo di Fumegai, il quale sorge nella Val Carazzagno sopra il Lago di Corlo a mt 542 di altitudine.
Questo insediamento, composto da una decina di case in tutto, nacque verso la fine del 1800; composto da poche case, in un luogo ancora oggi abbastanza difficile da raggiungere, gli abitanti vivevano di agricoltura e pastorizia.
Gli inverni in quegli anni, nonostante la quota non elevata, erano molto freddi e le nevicate molto abbondanti e le condizioni di vita molto difficili hanno spinto sempre più persone a spostarsi a valle. Sembra che l’ultimo abitante, un’anziana signora, se ne andò negli anni venti del 1900 e poi tutto venne abbandonato finchè un gruppo di hippies negli anni 60 andò ad abitarlo per un breve periodo. Dopodichè fu nuovamente abbandonato.
Quando si trovano le prime case, invase ormai dalla vegetazione, sembra si stia facendo letteralmente un viaggio nel tempo, alcune delle quali sono aperte ed entrando si possono vedere vecchi arredamenti, coperte, poltrone, sedie, armadi, tappeti e molto materiale da cucina.
C’è tanto silenzio, rotto solo dal rumore della natura, mentre la mente immagina come deve essere stata la vita in quel posto e in quei tempi, tutto sommato non molto lontani dai giorni nostri. Lì il tempo sembra proprio essersi fermato.
Una volta visitato, si ripercorre lo stesso sentiero di andata, fino alla fine del sentiero Fumegai e tornati al tornante sulla strada carrabile al posto di scendere a destra per tornare al Ponte della Vittoria, si tiene la sinistra, ricominciando a salire, percorrendo una strada asfaltata. All’altezza di un capitello, si continua dritto, per poi subito dopo tenere la destra seguendo le indicazioni per Berti - Corlo.
Giunti all’abitato di Berti, lo si attraversa e solo verso la fine si trovano delle indicazioni per la Diga, che bisogna seguire svoltando così prima a destra e dopo poco subito a sinistra, inoltrandosi su uno stretto sentierino nel bosco, che costeggia il lago.
Purtroppo la vegetazione è molto fitta e non lascia intravedere molto.
Ad un certo punto si attraversa anche un tratto con corda, da fare attenzione perché può essere abbastanza scivoloso.
Continuando sempre nel bosco ed in salita, si sbuca all’abitato di Corlo. Da qui, seguendo la strada asfaltata che scende a tornanti verso il lago e dopo aver superato anche una galleria ci si trova sulla diga. La si oltrepassa e continuando sempre su strada asfaltata, sull’altra sponda del lago, si torna al paese di Rocca e al parcheggio.
Una facile passeggiata, perfetta da fare in questo periodo, visto la bassa quota, mentre si aspetta, che la neve, lasci le cime delle montagne.
Dislivello: mt 450
Lunghezza del percorso: km 10,5 tutto il giro
Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti per arrivare a Borgo Fumegai; 2 ore e 30 minuti tra tornare indietro e poi fare il giro del lago;
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 51, Massiccio del Grappa, Bassano - Feltre
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