Malga Dignas e Malga Campobon ciaspolando con i bambini nella splendida Val Visdende | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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MALGA DIGNAS E MALGA CAMPOBON
La conoscete la Val Visdende?
E' una valle, ancora incontaminata dal turismo di massa, che si trova tra Santo Stefano di Cadore e Sappada; meta che offre moltissime possibilità di trekking in estate e anche in inverno, quando la neve ricopre la valle, regala numerose escursioni con le ciaspole.
In macchina, passati i paesi di Santo Stefano e San Pietro di Cadore si svolta a sinistra, seguendo comunque le chiare indicazioni. Si comincia a salire con una serie di tornanti fino ad arrivare all’imbocco della valle.
Quando siamo stati noi, la strada era abbastanza pulita fino alla località Pra Marino, dopodiché ci volevano catene o gomme da neve altrimenti non si andava avanti.
Volendo, e per chi, in caso di strade innevate, non se la sentisse di proseguire, la macchina si può parcheggiare anche a Pra Marino; in questo caso bisogna aggiungere qualche chilometro in più all’escursione.
Noi riusciamo a raggiungere invece il Bivio Ciadon (mt 1436) lasciando lì la macchina, in uno dei pochi posti di fortuna vista la quantità di neve presente.
Subito troviamo dei cartelli che ci indicano la direzione; il tempo di prepararsi e di indossare le ciaspole, e ci incamminiamo sul sentiero 170, verso la Malga Dignas (mt 1676).
Si cammina sempre in mezzo al bosco, dove il sentiero è sempre molto largo; la salita in alcuni punti è ben sostenuta mentre in altri meno riuscendo così a riprendere fiato.
Ad un certo punto, alzando lo sguardo si può scorgere la Malga Dignas poco più in alto.
Un ultimo strappo, dove camminiamo immersi nella neve fresca e siamo arrivati.
La malga d’inverno è chiusa, quindi per il pranzo bisogna organizzarsi diversamente.
Noi infatti ci eravamo portati via panini e pizzette, e seduti su una panchina, letteralmente baciati dal sole, complice una stupenda giornata, abbiamo mangiato gustandoci un meraviglioso panorama.
Dopo una pausa ristortrice, ci rimettiamo le ciaspole e proseguiamo verso la prossima malga.
In questa valle infatti c'è un bellissimo trekking, il "Giro delle Malghe", che ci riserviamo di fare in estate, in quanto si tratta di un giro ad anello molto lungo;  intanto ne assaporiamo un piccolo tratto continando fino alla malga successiva: Malga Campobon.
Da subito seguiamo le indicazioni per Forcella Dignas e Giro delle Malghe, le indicazioni invece per la malga le troveremo successivamente.
Il sentiero si mantiene sempre largo e si continua sempre a salire; fatti alcuni tornanti si comincia a scorgere anche la malga, ma questa è ancora molto lontana, e si vede nettamente la strada che dobbiamo ancora fare per arrivarci.
Capiamo subito che ci vorrà un po’, ma non molliamo e procediamo verso la nostra meta.
Ad un certo punto la salita diventa decisamente più blanda fino ad arrivare ad oltrepassare un ponticello di legno.
Da qui però ci aspetta un’altra lunga e tosta salita, che a colpo d’occhio sembra l’ultima, ma non sarà così, in quanto arrivati in cima, ci accorgiamo che dietro la curva c’è ancora un’altro bel pezzettino da fare.
La stanchezza si faceva sentire, quindi facciamo qualche sosta in più, e ne approfittiamo per ammirare il panorama.
Un ultimo sforzo e anche Malga Campobon (mt 1941) è conquistata.
Anche questa malga è chiusa, ma troviamo comunque una panchina per riposarci e dove fare un secondo spuntino.
Il panorama che da lassù si apre su tutta la Val Visdende e sul Monte Peralba è una cosa indescrivibile e ripaga decisamente la fatica fatta.
Più che soddisfatti di quello che siamo riusciti a fare, riprendiamo le nostre ciaspole e cominciamo a rientrare percorrendo lo stesso sentiero di andata.
Dislivello: mt 480
Lunghezza del percorso: km 5,5 solo andata
Tempo di percorrenza: 1 ora per arrivare alla Malga Dignas, 1 ora e 30 minuti per arrivare alla Malga Campobon
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 01, Sappada – S. Stefano – Forni Avoltri
Escursione Invernale: informarsi circa l'evoluzione del manto nevoso nell'ultimo periodo in modo da prepararsi con la giusta attrezzatura; consultare i Bollettini Valanghe emessi dagli organi preposti.
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