MALGA FANE
9 Marzo 2025
Malga Fane (mt 1739) è un idilliaco villaggio alpino
incastonato nella Val di Valles: un piccolo borgo sospeso nel tempo, composto
da antiche baite in legno, una graziosa chiesetta e tre rifugi. È stata la meta
del nostro secondo giorno durante il weekend in Val Pusteria.
Arrivando da Rio di Pusteria, ci si dirige in auto verso
Valles. Dopo aver percorso tutta la valle, superato il paese e la stazione
degli impianti Jochtal, si arriva ad un ampio pianoro con un grande parcheggio di
Berg am Boden (mt 1397) (a pagamento, 6 euro per l’intera giornata). Da lì
inizia l’escursione.
Lasciata la macchina, ci si incammina lungo la stradina
forestale che parte proprio accanto al parcheggio. Dopo circa 500 metri si
raggiunge un bivio: si può arrivare a Malga Fane sia proseguendo dritto sulla
forestale, sia svoltando a sinistra lungo il Sentiero del Latte.
Per chi viaggia con bambini, il Sentiero del Latte è
sicuramente la scelta migliore. Lungo il percorso si trovano pannelli
informativi dedicati al mondo del latte, agli animali al pascolo e a tante
curiosità legate alla vita in malga.
Si svolta quindi a sinistra, si attraversa un ponte di legno
e si supera una porta che segna l’inizio del sentiero. Da qui si sale
dolcemente lungo un sentierino nel bosco che costeggia il torrente, sempre
presente con il suo piacevole gorgoglio. La salita rimane costante e mai troppo
impegnativa fino a una grande sedia panoramica in legno, posizionata con vista
sulla cascata. Oltre questo punto, il percorso si fa un po’ più ripido fino a
incrociare nuovamente la strada forestale.
La si segue per un breve tratto, per poi riprendere il
Sentiero del Latte imboccando sulla destra un sentierino più ripido che si
arrampica nel bosco. È qui che si raggiunge il Salto del Bove, la parte più
faticosa dell’escursione: circa 200 metri di dislivello concentrati in un
tratto relativamente breve.
Superata questa salita, si arriva prima ad un grande
parcheggio (Malga Fane, nei periodi estivi, è raggiungibile anche in auto) e
poi, dietro una curva, lo scenario si apre all'improvviso su Malga Fane: un
panorama grandioso, con le baite in legno e il campanile della chiesetta che
spuntano sullo sfondo.
Manca solo un ultimo tratto, questa volta in leggera discesa,
immerso in un paesaggio quasi fiabesco reso ancora più suggestivo dal Rio
Valles, che scorre accanto al sentiero.
Malga Fane è uno dei luoghi più iconici e fotogenici
dell’Alto Adige: un villaggio alpino sospeso nel tempo, circondato da pascoli
luminosi e dalle cime dei Monti di Fundres.
Nonostante l’aspetto idilliaco, Malga Fane ha origini
tutt’altro che romantiche: nel Medioevo fu costruita come lazzaretto per i
malati di peste e colera.
Oggi gli edifici sono tutelati come patrimonio storico e
raccontano un passato duro, perfettamente integrato nel paesaggio alpino.
Il villaggio ospita tre rifugi, ma in inverno ne rimane
aperto solo uno: lo Zingerlehütte (mt 1740), dove ci si può fermare per gustare
un piatto tipico e recuperare le energie. Dopo aver assaporato la magica
atmosfera del luogo si può rientrare al parcheggio percorrendo l’intera strada
forestale invece del Sentiero del Latte.
Dislivello: mt 350
Lunghezza del percorso: Km 6,4
Tempo di percorrenza: 1 ora e 50 minuti per arrivare a Malga Fane
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 37, Monti di Fundres - Gran Pilastro
Escursione Invernale: informarsi circa l'evoluzione del manto nevoso nell'ultimo periodo in modo da prepararsi con la giusta attrezzatura; consultare i Bollettini Valanghe emessi dagli organi preposti.
______________________ SEGUICI SUI SOCIAL ____________________________
LASCIA UN COMMENTO
Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *
Non sono presenti ancora recensioni.
Questo sito usa il controllo anti-spam Captcha.