Piani Eterni con i bambini un'escursione impegnativa dal Lago della Stua fino alla Malga Erera | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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PIANI ETERNI - MALGA ERERA
Dalla Val Canzoi, una valle dolomitica della provincia di Belluno alla Malga Erera sui Piani Eterni; un’escursione molto faticosa che porta in un luogo forse poco conosciuto, lontano dal grande turismo di massa, ma veramente bellissimo, che vale la pena di essere scoperto.
In macchina ci si dirige verso il paese di Cesiomaggiore, al quale comunque non ci si arriva perché, all’altezza della località di Soranzen si gira seguendo le indicazioni per la Val Canzoi.
Una stretta e lunga stradina porta quasi vicino al Lago della Stua, punto di partenza di questa escursione. Dico quasi, in quanto bisogna stare attenti ai divieti di transito i quali non consentono di arrivare proprio vicino al lago; la macchina va quindi lasciata poco prima, dove si trova un ampio parcheggio a disposizione.
Arriviamo al parcheggio proprio per l’ora di pranzo, in zona non c’è niente, quindi ci siamo portati via qualcosa di veloce da mangiare per poi prendere i nostri zaini e partire.
Una volta raggiunto a piedi il Lago della Stua, si trovano subito dei chiari cartelli che indicano dove andare.
Il sentiero inizialmente da seguire è l’806 per Casera Cimonega, sul quale, procedendo in piano, si costeggia tutto il lago; fortunatamente è all’ombra perché se si trova una giornata soleggiata e calda come è capitato a noi, fa proprio comodo.

Ad un certo punto, ci si trova a dover attraversare un ponte, dove sotto scorre un torrente, superato il quale si prosegue leggermente a sinistra iniziando dolcemente a salire, fino ad arrivare ad un bivio, dal quale si tralasciano le indicazioni per la Casera Cimonega e si tiene la destra per Malga Erera.
Il sentiero adesso diventa l’802, sarà sempre largo e comodo, in alcuni tratti si procederà a tornanti, ma è proprio da questo punto che inizia una lunghissima, faticosissima, irtissima, durissima salita fino ad arrivare alla meta.
Una volta arrivati a quota mt 1450 circa, si trova un altro bivio dal quale bisognerebbe tenere la sinistra seguendo il sentiero 802. Purtroppo quando siamo stati noi (22 maggio 2022) risultava inagibile, bloccato da dei rami, in quanto poco più avanti un pezzo era franato, in questo caso bisogna allungare la strada, andando via dritti, percorrendo una vecchia mulattiera.
Dopo un primo tratto, si riesce anche a riprendere un po’ di fiato in quanto la salita si addolcisce, ma non per molto perché ecco che arriva il punto dove la pendenza risulta ancora più massacrante di quella fin’ora percorsa. Vista da lontano sembra quasi impossibile da salire tanto è pendente.
Superato anche questo tratto, si rinasce in quanto si trovano dei tratti in piano e dove si procede con vari saliscendi, fino ad arrivare all’ultima salita che porta a quota mt 1780 punto più alto di questa escursione. Da li, abbassando lo sguardo si potrà scorgere Malga Erera; questo vuol dire che si è quasi arrivati.
Un ultimo sforzo, un tratto da percorrere in discesa, fino ad arrivare ai Piani Eterni, la cui bellezza è una cosa sconvolgente, un immenso pianoro adagiato a quota mt 1700. La malga è ancora chiusa, aprirà più avanti, così ci spostiamo verso la Casera Brendol dove si può trovare una fontanella funzionante per l’acqua. Ci facciamo da mangiare, piantiamo le tende, e visto l’avvicinarsi dell’ora del tramonto, il cielo comincia ad assume dei colori surreali. Da una parte un rosso/arancione, dall’altra un blu/viola, mentre in lontananza si alza anche una leggera nebbiolina. Sembra di essere in un altro mondo dove si è tutt’uno con una natura selvaggia e ancora incontaminata; con le marmotte che sbucano dappertutto incuranti della presenza dell’uomo e dove, dopo la notte trascorsa li, con le luci del nuovo giorno, riusciamo a vedere anche con un gruppo di mufloni che corre libero per la valle.
Se questa non è magia ditemi voi cos’è!
Una fatica immensa ripagata dall’immensità della natura.
Per il ritorno ripercorriamo lo stesso sentiero di andata.
Info utili: Per chi volesse dormire li, quando la Malga Erera è chiusa, c’è una stanza, nel piano superiore, alla quale si arriva grazie ad una scala di legno, con sette posti letto e dei materassi, mentre alla Casera Brendol, aperta solo in parte, ci sono solo dei piccoli tavoli con degli sgabelli. Per quanto riguarda l’acqua invece, senza partire a pieno carico da casa, si può trovare una fontana funzionante alla Casera Brendol, mentre la fontana di Malga Erera (almeno quando siamo stati noi) era chiusa. Oppure poco dopo essere partiti si può prendere dal torrente che si deve attraversare.
Dislivello: mt 1040
Lunghezza del percorso: km 9,2 solo andata
Tempo di percorrenza: 5 ore per arrivare alla Malga Erera; 3 ore per scendere;
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 23, Alpi Feltrine, Le Vette - Cimonega
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