RIFUGIO COL VISENTIN
28 Dicembre 2025
Immagina
di camminare sospeso tra cielo e monti, mentre il sole scivola lentamente
dietro le creste e accende il paesaggio di rosso e oro. L’escursione al Rifugio
Col Visentin, che abbiamo scelto di affrontare partendo nel pomeriggio, non è
una semplice camminata: è un viaggio verso uno dei tramonti più spettacolari
delle Prealpi. Il sentiero delle creste ti accompagna lungo un filo panoramico
che sembra non finire mai, e quando la luce svanisce, il rientro con le torce
trasforma il ritorno in un’avventura silenziosa e suggestiva, dove ogni passo
racconta qualcosa.
La
passeggiata è piacevole, ricca di scorci panoramici, non impegnativa e adatta
in qualsiasi stagione. Il Col Visentin (mt 1763), montagna delle Prealpi Bellunesi,
segna un punto geografico di confine tra la provincia di Belluno e la provincia
di Treviso.
Nelle
giornate limpide, quando il cielo è terso, lo sguardo spazia dalle vette
dell’Alpago alla Val Belluna, dall’altopiano del Cansiglio fino alla pianura
trevigiana.
In auto si raggiunge Belluno e si prosegue verso il Nevegal, un altopiano a circa mille metri che si trova sul versante settentrionale del Gruppo del Col Visentin. E’ una meta turistica molto apprezzata sia d’estate, grazie ai numerosi sentieri facili e panoramici, sia d’inverno.
Seguendo poi le
indicazioni per il Ristorante La Casera, si sale lungo la strada a tornanti fino a quota mt 1396. Qui si può lasciare l’auto
nell’ampio parcheggio adiacente al ristorante. Accanto, un bel parco giochi
cattura subito l’attenzione dei bambini, pronti a correre a divertirsi appena
scesi dalla macchina.
Delle
dettagliate insegne vicino al ristorante forniscono preziose indicazioni sul
percorso da intraprendere.
Si imbocca quindi una larga strada battuta che
sale in modo ripido e costante verso Malga Faverghera (mt 1549). Dopo alcune curve e un
lungo tratto rettilineo si raggiunge il Giardino Botanico delle Alpi Orientali,
proprio di fronte alla malga. Lungo questo primo tratto si può già godere di un
magnifico panorama sul lago di Santa Croce.
La pendenza della salita si addolcisce, e proseguendo
sullo stesso sentiero, in breve tempo si raggiunge l’ex Rifugio Brigata Cadore (mt 1629), in
località Brigata Alpina Cadore. Lasciandolo sulla destra, poco dopo si raggiunge
un bivio: qui, tenendo decisamente la sinistra, si abbandona la larga forestale
per seguire le indicazioni del sentiero delle creste.
La salita continua sui prati del Col Toront (mt 1674), che
sovrastano il Rifugio Bristot, e si prosegue
lungo la linea di cresta fino al Col dei Gai (mt 1745), dove si trova la Madonnina de le
Creste. Da questo punto si scende rapidamente per poi affrontare l’ultimo
tratto in salita che conduce al Rifugio Col Visentin – 5º Artiglieria Alpina (mt 1763),
situato proprio in cima al Col Visentin.
Da qui il panorama si apre come un immenso sipario, capace di togliere il fiato
anche a chi ci è già stato mille volte.
Quando raggiungiamo il rifugio il
sole è già sul punto di arrendersi al profilo frastagliato delle montagne. Un
attimo dopo, scompare del tutto, lasciando in cielo una scia di colori caldi
che sfumano dal rame al viola. L’aria si fa più fresca, più silenziosa, come se
il mondo trattenesse il fiato per assistere all’ultimo bagliore del giorno.
Per il ritorno non ripercorriamo
il sentiero dell’andata, ma imbocchiamo subito la larga forestale, il sentiero
13, che parte proprio difronte al rifugio.
Procediamo sempre in dolce discesa, mentre la luce si affievolisce, e
davanti a noi si accende un nuovo spettacolo: le prime luci della città,
piccole e tremolanti, iniziano a brillare nella pianura. Ogni passo ci porta un
po’ più dentro questa doppia dimensione, sospesi tra il giorno che svanisce e
la notte che prende forma, accompagnati solo dal fruscio del sentiero e dalla
magia silenziosa della montagna.
Si raggiunge così il Rifugio Bristot (che
prima si vedeva dall’alto) adagiato sotto la cima del Col Toront a
quota mt 1616, da cui si gode un panorama mozzafiato sulla Val
Belluna e la Vallata Feltrina.
Si prosegue poi fino a ricongiungersi con il
bivio incontrato all’andata, per poi rientrare lungo lo stesso percorso fino al
parcheggio.
Con il rientro illuminato dalle torce e l’ultimo
sguardo alle luci della pianura, questa escursione al Col Visentin si conclude
lasciando addosso quella sensazione rara di aver vissuto qualcosa di autentico.
È un percorso adatto a ogni stagione, capace di cambiare volto senza perdere la
sua magia. Ed è proprio questo che la rende un’esperienza da tornare a vivere,
ancora e ancora.
Dislivello: mt 495
Tempo di percorrenza: 2 ore per arrivare al Rifugio Col Visentin, 1 ora e 30 minuti per il ritorno
Lunghezza del percorso: Km 10,6 tra andata e ritorno
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 24, Prealpi e Dolomiti Bellunesi
Escursione Invernale: informarsi circa l'evoluzione del manto nevoso nell'ultimo periodo in modo da prepararsi con la giusta attrezzatura; consultare i Bollettini Valanghe emessi dagli organi preposti.
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