Rifugio Fertazza e Rifugio Belvedere passeggiando con i bambini con la neve e una magnifica vista sul Pelmo | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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RIFUGIO FERTAZZA E RIFUGIO BELVEDERE
Eravamo stati d’estate e siamo tornati d’inverno.
Prima del nostro arrivo, c’è stato un periodo di copiose nevicate, che hanno dato al paesaggio quel tocco di pura magia. Un bosco che sembrava incontaminato, tutto intorno solo un grande silenzio, come se la natura fosse andata a dormire. Alti alberi, talmente carichi di neve, che quasi quasi scomparivano, sotto la coltre bianca, o che piegandosi dal peso, sembrava facessero un inchino a coloro che passeggiavano in mezzo a loro. Talmente sapeva da favola, l’ambiente che ci circondava, che mi verrebbe da cominciare questo racconto con la solita frase che si legge nei libri: “C’era una volta”…….
Siamo partiti da Pescul a Selva di Cadore, esattamente da dove partono gli impianti di risalita e dove c’è a disposizione un grande parcheggio, non a pagamento dove poter lasciare la macchina.
Abbiamo preso il sentiero 569, che parte proprio li. Lo stesso che avevamo percorso in estate, ed anche se lo conoscevamo, con tutta quella neve, ci sembrava tutto diverso.
Visto la neve fresca, sarebbe stato meglio l’uso delle ciaspole o degli sci d’alpinismo, ma avendo dei bambini al seguito, abbiamo preferito andare normalmente a piedi, per risparmiare a loro un po’ di fatica, visto la lunghezza del percorso e il dislivello. Siamo stati fortunati, perché nonostante tutto, il sentiero era anche ben tenuto e battuto, quindi siamo riuscirti agevolmente a salire anche a piedi.
Questo sentiero si percorre sempre in mezzo al bosco, in costante salita, senza mai essere troppo impegnativa e almeno fino al Ristoro Fertazza anche all’ombra, ma non preoccupatevi per il freddo, con la fatica che si fa a camminare sulla neve non lo sentirete proprio.
Ogni tanto, si apre un po’ di panorama, ed ecco imponente il Monte Pelmo, ergersi in tutta la sua imponenza.
Arrivati al Ristoro Fertazza (mt  1852), è arrivato anche il sole, e noi non ce lo facciamo scappare. Ci regaliamo una meritata pausa, bevendo, anche se ormai era mezzogiorno, una cioccolata calda. Si, perché la nostra meta era un’altra e di strada ce n’era ancora.
E’ ora di rimettersi in marcia…. e adesso arriva la parte più dura perché dobbiamo letteralmente risalire la pista da sci. Di strada non era tantissima, ma ci aspettava un bel muro da risalire.
Tra pause e foto varie, arriviamo cosi alla nostra meta, il Rifugio Belvedere (mt 2081).
Il nome dovrebbe farvi capire perché si chiama così. Da lassù c’è un panorama stupendo. Il rifugio domina la valle circondato dai massicci più belli delle Dolomiti, si possono ammirare il Pelmo, il Civetta, la Marmolada e se si abbassa lo sguardo invece si può scorgere il Lago di Alleghe in fondo alla valle.
La voglia di restare li ad ammirare il panorama era veramente tanta, ma vista l’ora che si era fatta, soprattutto per i bambini, la voglia di mangiare un buon piatto caldo ha preso il sopravvento.
Quindi siamo andati in rifugio a gustare uno dei buonissimi ed abbondanti piatti che preparano.
Per le foto e per giocare con la neve, abbiamo rimandato dopo pranzo.
Si sa, che le giornate in inverno, sono più corte, il sole cala velocemente e viene scuro prima, quindi era meglio cominciare a rientrare.
Il primo tratto fino al Rifugio Fertazza è stato di puro divertimento, perché anche se non avevamo lo slittino, ce lo siamo fatto tutto scivolando con il sedere. Poi invece, di nuovo a piedi, sullo stesso sentiero di andata, in mezzo al bosco fino al parcheggio.
Durante il rientro, ogni scusa era buona per giocare con la neve. Ce n’era talmente tanta che ci si poteva proprio tuffare e nuotarci dentro. E pensate che noi non l’abbiamo fatto??? Ma certo che si….
Intanto la luce del sole calava, e illuminava le montagne con una luce ancora più magica regalandoci panorami da cartolina.
Un’escursione sicuramente da segnare in agenda, da fare con bambini abituati a camminare e soprattutto alla fatica perché lunghetto e con un dislivello abbastanza impegnativo considerando che si cammina sulla neve, che di per se è già più faticoso.
A meno che non si decida di prendere gli impianti di risalita e allora il gioco è fatto e in poco tempo sarete già alla vostra meta.
Dislivello: mt 666
Tempo di percorrenza: 1 ora e 45 minuti fino al Rifugio Fertazza,  1 ora fino al Rifugio Belvedere
Lunghezza del percorso: km 6 circa sola andata
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