Monte Verena con i bambini un’escursione tra silenzi di neve e memorie di guerra | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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RIFUGIO FORTE VERENA
3 Gennaio 2026
Monte Verena: un’escursione tra silenzi di neve e memorie di guerra.
Un itinerario che unisce natura, memoria e panorami d’alta quota: ideale per chi ama camminare con lo sguardo rivolto al presente, senza dimenticare il passato.
L’escursione si trova sull’Altopiano dei Sette Comuni, nelle Prealpi Venete, tra la provincia di Vicenza e quella autonoma di Trento.

Punto di partenza è il Rifugio Verenetta, raggiungibile arrivando prima Asiago e poi seguendo le indicazioni per Roana e per la Ski Area Verena, dove si trovano gli impianti sciistici.
L’auto si può lasciare nel grande parcheggio a pagamento (euro 5 per l’intera giornata).
A piedi si imbocca la larga e comoda strada battuta che parte proprio all’inizio del parcheggio.

Il percorso iniziale è pianeggiante e permette di procedere con un buon ritmo fino al primo bivio, dove si tiene la sinistra seguendo le indicazioni “Variante per sentiero CAI 820”.
Si potrebbe anche proseguire dritto ma vi consiglio la deviazione: il breve tratto di Sentiero Natura offre pannelli informativi sulle piante del bosco e sugli animali che lo abitano.
Terminato il segmento nel bosco, si rientra sulla strada principale affiancata su entrambi i lati da un fitto bosco di abeti.
La salita, sempre leggera e costante, conduce alla località Croce del Civello (mt 1697).
Si prosegue tenendo ancora la sinistra  e continuando sul sentiero 820, sempre su fondo comodo e ben battuto.
Un secondo bivio si incontra in località Quota (mt 1739): andando a destra si compirebbe il giro per il Monte Rossapoan, ma noi proseguiamo leggermente a sinistra, diretti verso il Rifugio Forte Verena.
La salita rimane sempre dolce e piacevole, lungo un rettilineo che sembra non finire mai, fino a quando la strada inizia a snodarsi in una serie di tornanti che portano direttamente al Forte Verena, situato sulla cima del monte e a pochi passi dal rifugio omonimo.
Su questa montagna, oggi così quieta, il 24 maggio 1915 risuonó il primo colpo di cannone del fronte italiano. Un fragore che oggi sembra impossibile da immaginare mentre si cammina tra boschi imbiancati e pendii tranquilli.
L’inverno avvolge tutto in un silenzio quasi sacro, e ogni passo verso il forte diventa un modo per avvicinarsi non solo alla cima, ma anche alle storie di chi, più di un secolo fa, visse queste stesse quote in condizioni durissime.
Camminare qui significa ripercorrere i passi dei soldati che combatterono, attesero e resistettero, mentre il vento gelido portava con sé l’eco della guerra.
Il forte, oggi silenzioso e semi-diroccato, un tempo era una delle postazioni più strategiche dell’esercito italiano.

Subito dietro si trova il Rifugio Forte Verena (mt 2015), ideale per una sosta e un buon pasto caldo. Non accettano prenotazioni, quindi può essere necessario un po’ di pazienza nelle giornate più affollate.
Per il ritorno si segue lo stesso sentiero di andata.
Non solo una camminata, ma un incontro con il passato che ancora respira tra le pietre del forte e un presente che inviata a rallentare, osservare, ascoltare. Perché certi luoghi non si visitano soltanto: si vivono, passo dopo passo.
Dislivello: mt 400
Lunghezza del percorso: km 12,5 A/R
Tempo di percorrenza: 2 ore per arrivare al Forte Verena, 5 minuti per il Rifugio Forte Verena
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 50, Altopiano dei Sette Comuni Asiago - Ortigara
Escursione Invernale: informarsi circa l'evoluzione del manto nevoso nell'ultimo periodo in modo da prepararsi con la giusta attrezzatura; consultare i Bollettini Valanghe emessi dagli organi preposti.
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