Rifugio Petina con i bambini una facilissima passeggiata in Primiero | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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RIFUGIO PETINA
21 Febbraio 2026
Ci sono giornate in cui la montagna sorprende proprio perché sembra mancare qualcosa. L’escursione al Rifugio Petina, in Primiero, partendo dallo Chalet Piereni in Val Canali, è stata una di quelle uscite che restano impresse per la loro semplicità e per l’atmosfera quasi sospesa. Un percorso facile, immerso nella quiete dei boschi, ma segnato dall’assenza della neve che solitamente avvolge questo angolo delle Dolomiti. Eppure, nonostante il sentiero spoglio, la camminata ha regalato scorci suggestivi e una pace che solo l’inverno sa offrire.
Raggiunta Fiera di Primiero, si prosegue in auto verso il Passo Cereda, fino alla deviazione sulla sinistra che conduce in Val Canali. Superato il Laghetto Welsberg, la strada porta alla località Piaz Mador, dove un’ulteriore svolta a sinistra indica la direzione per lo Chalet Piereni e il Rifugio Petina.
La salita continua su una stretta stradina asfaltata, fino a un piccolo parcheggio sulla sinistra, perfetto per lasciare l’auto.
Da qui il punto di partenza dista circa duecento metri, mentre lo Chalet Piereni si trova poco più in alto: una struttura accogliente, affacciata sulla Val Canali, con una vista privilegiata sulle Pale di San Martino.
Le indicazioni sono chiare fin da subito: si tiene la sinistra e si imbocca una stradina asfaltata che sale dolcemente. Il sentiero verso il Rifugio Petina non presenta alcuna difficoltà tecnica; è una camminata tranquilla, fatta di lievi saliscendi tra boschi di abeti e radure silenziose.
La mancanza di neve rende il percorso più semplice, ma anche un po’ spiazzante. Ci si aspetterebbe di affondare gli scarponi in un manto bianco, di ascoltare il rumore ovattato dei passi, di sentire il pizzicore dell’aria invernale. Invece, nonostante la nevicata di due giorni prima, la strada è completamente pulita e l’aria profuma già di primavera.
Dopo circa due chilometri si supera, sulla sinistra, il Maso Tais. La salita continua regolare, senza strappi, e il paesaggio si apre all’improvviso, regalando una vista ampia e luminosa. Proseguendo, si incontrano alcune baite adagiate sui prati, che d’inverno assumono un fascino particolare, quasi da cartolina.
Dopo circa 3,2 chilometri, le indicazioni invitano ad abbandonare la strada principale per deviare leggermente a sinistra. Un cartello segnala che mancano ancora un chilometro e mezzo al rifugio. La maggior parte di questo tratto si sviluppa tra spazi aperti e panorami che scaldano l’anima, mentre solo l’ultimo segmento scende leggermente nel bosco, conducendo direttamente al Rifugio Petina (mt 1200).
Il rifugio appare tranquillo, raccolto, con le cime della Madonna, del Sass Maor e del Cimerlo a fare da cornice. Un luogo semplice e accogliente, ideale per una pausa pranzo gustosa, dove assaporare piatti della tradizione locale preparati con cura e ingredienti genuini.
L’escursione al Rifugio Petina è una passeggiata adatta a tutti, perfetta per chi desidera trascorrere mezza giornata nella natura senza affrontare dislivelli impegnativi. Anche senza neve, il percorso conserva tutto il suo fascino: la quiete del bosco, la vista sulle Pale e l’atmosfera rilassata del rifugio rendono questa uscita piacevole, rigenerante e capace di restare nel cuore.
Dislivello: mt 265
Lunghezza del percorso: km 9,4 tra andata e ritorno
Tempo di percorrenza: 1 ora e 20 minuti per il rifugio
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 22, Pale di San Martino
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