RIFUGIO PRADUT
6 Dicembre 2025
Il Rifugio Pradut,
immerso nel cuore selvaggio delle Prealpi Carniche, domina dall’alto la
Valcellina con una vista che abbraccia cime imponenti come il Duranno e il Col
Nudo. È un’escursione che, con ciaspole o ramponcini, si presta bene anche alle
famiglie, purché i più piccoli siano abituati a camminare e a un po’ di fatica.
Raggiunto in auto il Lago di Barcis si prosegue seguendo le indicazioni per Claut, che si oltrepassa fino a giungere alla piccola frazione di Lesis. Qui si trovano due parcheggi: uno sulla destra, l’altro oltre il ponte sul Torrente Cellina, più ampio e comodo. Entrambi sono a pagamento, con tariffe che in inverno variano a seconda del periodo e del mezzo, e che vanno dall’euro all’ora ai forfait giornalieri.
Per quanto riguarda la stagione invernale dal 15 dicembre al 6 gennaio tutti i giorni dalle 7 alle 16, mentre dal 7 gennaio al 15 marzo solo il sabato e la domenica. La tariffa è di un euro all’ora per le auto, oppure 6 euro tutto il giorno. I motocicli euro 3 al girono, furgoni – caravan – roulotte euro 2 all’ora o euro 10 tutto il giorno.
Lasciata l’auto, si imbocca la forestale che costeggia il torrente.
Dopo pochi minuti in località Pian del Muscol
(mt 650) si incontra già un bivio: si può proseguire dritti lungo la strada
oppure deviare a destra sul sentiero.
La neve è poca, così
per la salita scegliamo il sentiero.
Tenendo quindi la
destra si inizia a salire. La traccia si impenna subito, facendo guadagnare
quota rapidamente. Dopo un primo tratto si raggiunge la strada, la si
attraversa e si continua a salire seguendo sempre il sentiero. Più avanti i due
percorsi si incrociano più volte, lasciando la possibilità di cambiare
itinerario, ma preferiamo restare sul sentiero.
Il bosco avvolge quasi
completamente, concedendo solo di tanto in tanto qualche apertura sulla valle. Solo
a quota 1200 metri incontriamo la prima neve, ma le indicazioni sono sempre
chiare e la salita procede senza difficoltà. Superato il bivio da cui arriva il
sentiero proveniente dalla Casera Colciavath, sappiamo che manca poco.
Un ultimo strappo, ed
eccolo: il Rifugio Pradut (mt 1450) appare all’improvviso, adagiato in un’ampia
radura incastonata tra le Dolomiti Friulane. Dalla terrazza panoramica lo
sguardo spazia sulla Val Cellina, su Cimolais e Claut, e sulle vette del
Duranno, del Col Nudo, del Turlon, del Cornaget, del Borgà e del Cornetto. Un
quadro che invita a fermarsi, respirare e godersi il silenzio dell’alta quota.
Dopo una pausa pranzo
rilassante e meritata, riprendiamo il cammino scegliendo questa volta la
forestale per il rientro. La strada è più panoramica e la pendenza più dolce
rispetto al sentiero, ma il percorso si allunga sensibilmente. Dopo quasi sette
chilometri raggiungiamo di nuovo il parcheggio, contro i circa 4,7 chilometri
della salita.
Un’escursione che
unisce fatica, bellezza e tranquillità, perfetta per scoprire un angolo
autentico e meno conosciuto del Friuli Venezia Giulia.
Dislivello: mt 790
Lunghezza del percorso: km 11,5 tra andata e ritorno (km 4,7 il sentiero – km 6,8 la forestale)
Tempo di percorrenza: 2 ore e 30 minuti per il Rifugio Pradut (sentiero); 2 ore per scendere (forestale)
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 21, Dolomiti Friulane e d’Oltre Piave
Escursione Invernale: informarsi circa l'evoluzione del manto nevoso nell'ultimo periodo in modo da prepararsi con la giusta attrezzatura; consultare i Bollettini Valanghe emessi dagli organi preposti.
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