San Romedio: con i bambini un cammino sospeso nella roccia verso uno dei santuari più affascinanti del Trentino | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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SANTUARIO DI SAN ROMEDIO
3 Novembre 2024
Ci sono luoghi che sembrano nati per essere raggiunti a piedi, lentamente, lasciando che la strada diventi parte dell’esperienza. Il Santuario di San Romedio, incastonato su uno sperone di roccia nella Val di Non, è uno di quei posti che non si dimenticano. Non solo per la sua storia millenaria, ma per il modo in cui ci si arriva: un sentiero scavato nella roccia, sospeso sopra un canyon silenzioso, dove ogni passo sembra avvicinare a qualcosa di antico e sacro.
È così che abbiamo scelto di raggiungerlo: non in auto, come molti fanno, ma seguendo il celebre sentiero nella roccia, un percorso semplice ma spettacolare che trasforma la camminata in un piccolo viaggio.
Il nostro percorso verso il Santuario di San Romedio
L’ultima volta che siamo stati in Val di Non abbiamo deciso di visitare uno dei suoi luoghi più iconici: il Santuario di San Romedio, probabilmente il più suggestivo eremo del Trentino.
Si può arrivare direttamente in macchina percorrendo la strada asfaltata che da Sanzeno entra in una stretta valle fino al parcheggio sotto il santuario.
Noi però abbiamo scelto l’opzione più affascinante: il sentiero nella roccia, ricavato da un ex acquedotto ottocentesco costruito per scopi irrigui e oggi trasformato in un cammino panoramico a picco sul canyon.
Dal Museo Retico al sentiero nella roccia
Lasciamo l’auto nel parcheggio di fronte al Museo Retico, poco oltre l’abitato di Sanzeno. Da qui seguiamo il marciapiede fino a una passerella in legno che indica l’inizio del percorso.
Superata la passerella, il sentiero scende leggermente per poi proseguire in piano tra meleti e boschi, con una splendida vista sulle Dolomiti di Brenta.
Quando compare una recinzione in legno, sappiamo che sta per iniziare il tratto più spettacolare.
Dentro il canyon
Il sentiero si stringe e si infila nella roccia, sempre protetto da una staccionata. Alcuni tratti sono così bassi che bisogna chinarsi per non urtare la testa: per questo sconsiglio passeggini e zaini porta-bimbo.
La camminata è semplice e pianeggiante, ma l’ambiente è unico: un corridoio naturale scavato nella montagna, fresco, silenzioso, quasi mistico.
L’ultimo tratto verso il santuario
Alla fine del canyon si sbuca sulla strada asfaltata. La percorriamo per un centinaio di metri, poi ritroviamo lo sterrato che ci porta fino al parcheggio del santuario.
Da qui proseguiamo dritto fino a una scalinata: è l’unica salita del percorso, breve ma ripida.
In pochi minuti siamo davanti al Santuario di San Romedio (mt 730).
Il Santuario di San Romedio
Il complesso è formato da cinque chiese costruite in epoche diverse, collegate da 131 gradini. La parte più alta sorge su uno sperone roccioso di 90 metri, creando un effetto scenografico incredibile.
Anche chi non è particolarmente religioso rimane colpito dall’architettura, dalla verticalità e dalla storia che si respira in ogni angolo.
Per i bambini, l’attrazione principale è spesso l’orso bruno ospitato nel recinto poco sotto l’ingresso.
Noi purtroppo non siamo riusciti a vederlo.
Dopo la visita, torniamo alla macchina ripercorrendo lo stesso sentiero nella roccia, che al ritorno è ancora più suggestivo.
Il santuario è aperto tutti i giorni, tutto l’anno, e l’ingresso è gratuito.
Dislivello: mt 70
Lunghezza del percorso: km 5,7 tra andata e ritorno
Tempi di percorrenza: 1 ora per il Santuario
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 64, Val di Non – Le Maddalene, Cles – Roen - Mendola
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