Giro ad anello della Croda da Lago con i bambini una magnifica escursione nelle Dolomiti Ampezzane | Dolomitiebambini - Dolomiti & Bambini

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GIRO AD ANELLO DELLA CRODA DA LAGO
  
Una delle più belle escursioni che si possano fare tra le Dolomiti Ampezzane, quella che va a toccare il Rifugio Croda da Lago G. Palmieri sito ai piedi dell'omonima montagna e sulle sponde del Lago Federa.
Per arrivare a questo rifugio ci sono molte vie di accesso, come quella che parte da in cima al Passo Giau passando per il lago delle Baste e il Mondeval (LEGGI QUI), oppure quella che parte dal Lago Pianozes, passando prima per la Malga Federa, oppure quella che parte da Ponte de Rucurto sempre sul Passo Giau.
Per questa escursione noi partiremo proprio da li, da Ponte de Rucurto, ma non ci fermeremo solo al Rifugio Croda da Lago, bensì proseguiremo facendo tutto il giro della Croda da Lago.
Sarà un giro unico e spettacolare che ha offerto veramente tantissimi panorami meravigliosi.
Pronti per partire in questa nuova avventura?
  
Da Cortina d'Ampezzo ci dirigiamo in macchina verso il Passo Giau e cominciamo a salire fino ad arrivare a Ponte de Rucurto (mt 1700), dove abbiamo lasciato la macchina.
  
Iniziamo incamminandoci sul sentiero 437 seguendo le indicazioni per il Rifugio Croda da Lago, che ci porta a scendere, per un breve tratto, fino a superare un ponticello di legno, per poi riprendere subito la quota persa e continuare, su sentierino in mezzo al bosco, tra tratti di piano e tratti in saliscendi.
Troviamo così un primo tratto di salita, dove superiamo un ponticello di legno proprio attaccato alla roccia, per poi continuare a zig zag.
Terminato questo tratto continuiamo fino a superare un'altro ponticello in legno per arrivare poco dopo in località Cason de Formin (mt 1845) dove troviamo un bivio.
Se si prosegue verso destra si va per la Val Formin, da sinistra invece arriva il sentiero che parte dalla Malga Peziè de Parù, invece noi andiamo dritti e proseguiamo sul sentiero 434 seguendo sempre le indicazioni per il Rifugio Croda da Lago.
Da adesso si comincia proprio a salire e la pendenza si fa più accentuata, anzi molto più accentuata.
Sempre procedendo in mezzo al bosco, il sentiero punta verso i Ciadenes (mt 2222), propaggine settentrionale della Croda da Lago, fino ad arrivare a salire a piccoli tornanti e arrivando così ad un punto panoramico.
Siamo arrivati nella Val Negra a quota mt 2048, e qui una piccola sosta è d'obbligo, la vista è veramente meravigliosa.
Lo sguardo può spaziare iniziando da destra con la punta del Sorapis, per poi proseguire con il Gruppo del Cristallo, il Pomagagnon, il Gruppo delle Tofane, il Lagazuoi, le Cinque Torri, l'Averau e il Nuvolau.
Dopo aver fatto il pieno di tanta bellezza, ritorniamo sul nostro sentiero e ricominciamo ancora un pò a salire fino ad arrivare ad una recinzione di legno. La oltrepassiamo e, almeno per adesso, ci possiamo un pò rilassare visto che l'ultimo, seppur lungo, tratto per arrivare al rifugio è quasi tutto in discesa.
Ad un certo punto cominciamo a vedere le acque del Lago Federa vuol dire che siamo quasi arrivati.
Ancora pochi minuti e siamo finalmente al Rifugio Croda da Lago G. Palmieri. Sito ai piedi dell'omonima cima, sulle sponde del lago Federa e con davanti, sullo sfondo l'imponente presenza del Becco di Mezzodì.
Qui ci fermiamo per una merenda di metà mattina. Una buona fetta di torta ci aiuterà per continuare la nostra escursione fino all'ora di pranzo.
  
Dopo le solite foto di rito, fatte dall'altra parte del lago dove si può ammirare il bellissimo riflesso del rifugio che si specchia nel lago, andiamo avanti.
  
Continuiamo sul largo sentiero sterrato 434 in direzione Forcella Ambrizzola.
La salita è sempre continua ed ha una pendenza moderata ma la fatica viene ripagata dalla costante vista sul Becco di Mezzodì.
Arriviamo così in Forcella Ambrizzola (mt 2277), dove, vista l'ora, facciamo una meritata pausa pranzo ammirando il magnifico panorama che ci circonda.
Dalla forcella si apre infatti da una parte, una stupenda vista su tutta la Conca Ampezzana e dall'altra invece abbiamo le distese erbose che portano al Mondeval.
Recuperate le forze continuiamo per cercare di chiudere il nostro giro ad anello.
Dalla Forcella Ambrizzola teniamo decisamente la destra proseguendo in discesa, e per un breve tratto, sul sentiero 436.
Arriviamo così ad un altro bivio, dal quale teniamo ancora la destra seguendo adesso il sentiero 435 verso la Forcella Rossa.
E da qui si ritorna a salire, nel primo tratto dolcemente per poi iniziare l'ultimo tratto che ci porterà in forcella, che è veramente tosto.
Però una volta arrivati in Forcella Rossa del Formin (mt 2462), punto più alto di questa escursione, si può godere di un panorama a dir poco incredibile.
"WAU" è stata l'esclamazione di tutti appena arrivati in cima.
Sembrava di camminare in un paesaggio lunare. E mentre alle nostre spalle ci stavamo lasciando un panorama caratterizzato prevalentemente dai Lastoni de Formin, davanti a noi, si apriva una straordinaria vista sul Gruppo delle Tofane, sull'Averau, il Nuvolau e sul Piccolo Lagazuoi.
E' stata una cosa davvero emozionante!
  
Ora non ci resta che scendere lungo tutto il sentiero 435, per ritornare prima al bivio in località Cason de Formin e poi di nuovo a Rucurto.
E se pensate che scendere sia una cosa da nienete, vi sbagliate di grosso.
Adesso arriva il tratto più impegnativo, in quanto il tracciato non è proprio agevole.
Un lungo tratto, infatti, è caratterizzato da grandi massi rocciosi dove per superarli abbiamo dovuto aiutarci con le mani.
Il sentiero è segnato da qualche segnavia sulla roccia, qualcuno un pò sbiadito o da omini di pietra.
Superato questo tratto, si ricomincia a trovare anche un pò di vegetazione.
Stiamo entrando nella Val Formin e ricominciamo a camminare in mezzo al bosco, sempre in decisa discesa, fino a ritornare al bivio in località Cason de Formin.
Arrivati al bivio non ci resta che tenere la sinistra e ripercorrere il sentiero di andata, fino a Ponte Rucurto.
Un giro bellissimo, molto appagante, quanto comunque faticoso.

  
Dislivello: mt 840
Lunghezza del percorso: Km 13,6 tutto il giro
Tempi di percorrenza: 1 ora e 40 minuti per arrivare al Rifugio Croda da Lago, 50 minuti per arrivare in Forcella Ambrizzola, 45 minuti per arrivare in Forcella Rossa de Formin, quasi 2 ore per la discesa
Cartografia: Tabacco 1:25.000, Foglio 3, Cortina d'Ampezzo e Dolomiti Ampezzane
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